giovedì 12 novembre 2015

AL TEATRO BRANCACCINO, "#SALVOBUONFINE"

di Bianca Maria Sezzatini


Da Giovedì 12 a domenica 22 Novembre, “Planet Arts collettivo Teatrale” presenta al Teatro Brancaccino: “#SALVOBUONFINE”, vincitore del Premio alla Drammaturgia Contemporanea del “DO.IT”, Selezione all’XI Edizione del Premio “Dante Cappelletti” e Finalista al “Nuovo Premio Teatro Traiano”.


#SALVOBUONFINE è uno dei lavori più attesi della prossima stagione, scritto e diretto da Giancarlo Nicoletti, con protagonisti Riccardo Morgante, Luciano Guerra, Valentina Perrella, Alessandro Giova, Chiara Oliviero e la partecipazione speciale di Antonello Angiolillo. Lo spettacolo è prodotto da PlanetArts CollettivoTeatrale, dallo stesso team creativo di “Festa della Repubblica”, e in collaborazione con il Circolo “Mario Mieli”, il Gay Center Roma, Omofobia Stop e l’AIDM Roma. Drammaturgia & Regia di Giancarlo Nicoletti.

Salvo Buonfine ha ventuno anni. Salvo Buonfine è bello, ambiguo, superficiale e cambia una ragazza al giorno. Anita ama l’ordine; quando cresci un figlio da sola, impari a gestirli bene, gli spazi della vita. Lorenzo è un giovane scrittore in carriera; è colto, cosmopolita, profondo, ma ha capito bene come vanno le cose. Clara cerca un senso ai suoi vent’anni, Dario fa ironia per esorcizzare le paure, Enrico razionalizza per arginarle. Quando la scintilla di un legame impossibile legherà Salvo a Lorenzo, le vite di tutti, con gli eventi apparentemente indecifrabili che le compongono, non saranno più le stesse.

#salvobuonfine racconta l’irrazionalità dei sentimenti, la libertà di vivere la propria unicità, l’ignoranza travestita da coscienza pulita, la spirale dei legami familiari moderni e il senso di colpa contemporaneo. Uno scavo, tanto profondo quanto realista, nel residuo di quella patina di prudente perbenismo che condiziona ancora - in una società che si preoccupa di definirsi assai moderna negli slogan e poco nei fatti - le vite delle persone e le loro scelte; un feticcio sociale che trova nell’ignoranza e nella sottocultura sessista il migliore terreno per la propria fioritura. L’omofobia, e le sue orribili escalation, di cui la cronaca si riempie quotidianamente, rappresentano così la punta dell’iceberg di un problema culturale, le cui cause sono irrimediabilmente sedimentate nell’humus sociale, e pronte a deflagrare inspiegabilmente, mutando senza rimedio il corso degli eventi e il senso delle cose.

Orario:
dal Giovedì al Sabato, ore 20:00; Domenica, 17:30

Biglietti: €. 15,50 intero; €. 11,50 ridotto

Per informazioni e Prenotazioni: 
tel. 06 806.872.31;  cell. 393 097.00.18

Ufficio stampa - Comunicazione e Promozione: Rocchina Ceglia


TEATRO BRANCACCINO
Via Mecenate, 2 

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