giovedì 17 aprile 2014

“FARI, E ALTRE STORIE AL VELENO”. TEATRO KOPÓ,

di Adolfo Attenni

Dal 23 al 25 aprile 2014, alle ore 20:30, è in scena al Teatro Kopó, “FARI, E ALTRE STORIE AL VELENO...” . 


Interpretato e diretto da Paolo Giommarelli e Cristina Gardumi, lo spettacolo propone testi dell'autrice romana Micol Graziano (Premio Troisi 2013) e si articola in due parti: il corto FARI, già presentato con successo – e con il Patrocinio di Roma Capitale VII Municipio - alla Prima Edizione del Premio Millelire, nel gennaio scorso, e la lettura scenica di due racconti affilati ed agrodolci: Splat e L'esame. 

FARI è un dialogo cinico ed incalzante attraversato da atmosfere metafisiche, dai contorni sfumati.
Protagonista è una misteriosa coppia di amanti che fa ritorno a casa, in auto, dopo aver trascorso la notte in un elegante e affollato locale alla moda, in una metropoli non ben definita. I due, nel viaggio, mentre attraversano strade spettrali e complanari deserte, danno vita ad un duello di parole sprezzante e spietato dal quale affiorano ferite e desideri inconfessabili, pensieri acuminati simili a colpi di spada, meditati con sapienza per ferire e sedurre al contempo. 



Scrivono i registi Giommarelli e Gardumi nelle note: “Quanto è importante dire tutta la verità all'interno della relazione d'amore? Quanto peso ha il mistero che ognuno di noi porta invariabilmente dentro di sé, nell'alimentare la fiamma viva del rapporto? 

La curiosità nutre la fantasia e si scatena solo di fronte a ciò che pensiamo di non conoscere completamente, che crediamo ci nasconda almeno un segreto (...). 

Questo brevissimo spaccato di vita coniugale si può leggere in molti modi, ma quello che abbiamo voluto percorrere è forse il più imprevedibile, in cui la parola, piuttosto che affermare, nasconde (...). Quello che portiamo in scena è un tentativo estremo di ricostruire il desiderio attraverso il fantasticare, trasfigurando la realtà dentro un volo pindarico che rischia di sollevare sempre più in alto, solo per far precipitare ancora più brutalmente”. 


Nella seconda parte radice quadrata di tutto è l'ironia, se in Splat è una mosca, tra gli insetti più sordidi, a raccontare al pubblico, e dunque ai suoi “quattro lettori”, le bassezze dell'essere umano, e il disagio di vedersi diverso. Infine nel monologo L'esame diventa necessaria una riflessione sul mondo della scuola e, da ultimo, inaspettatamente, sui professionisti del teatro. 

FARI, E ALTRE STORIE AL VELENO...
Testi di Micol Graziano 
interpretato e diretto da Paolo Giommarelli e Cristina Gardumi 
luci: Mauro Buoninfante 
foto: Linamaria Palumbo e Fabrizio Caperchi 

Biglietto: 10 euro (spettacolo + aperitivo) 

Per informazioni e prenotazioni: 
tel. 06 456.500.52 

TEATRO KOPÓ 
Via Vestricio Spurinna, 47/49 (Metro Numidio Quadrato)

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