lunedì 23 gennaio 2023

ROMA-AUSCHWITZ ANDATA E RITORNO


di Bianca Maria Sezzatini


Domenica 29 gennaio 2023, alle ore 17:00, al Teatro San Carlo Lwanga, l’Associazione teatrale “Il Palcoscenico” per la rassegna “A Teatro sotto casa”, presenta “ROMA-AUSCHWITZ ANDATA E RITORNO”, del poliedrico Roberto Bencivenga e di Luciana Tedesco Bramante. Sul palcoscenico: Claudia Alfonsi, Serena Locritani, Paola Massullo, Carmine Paraggio e la partecipazione dello stesso regista, Roberto Bencivenga.

ROMA-AUSCHWITZ ANDATA E RITORNO racconta la vicenda di Settimia Spizzichino, l'unica donna tornata dai campi di sterminio tra quanti furono deportati in quel tragico giorno del 16 ottobre 1943 nel rastrellamento nazista del Ghetto di Roma.

INGRESSO
Euro 10,00;
Ridotto (Bambini fino ai 10 anni) Euro 8,00

PER INFO E PRENOTAZIONI
tel. 06 519.12.61 
cell. 389 – 341.16.14, oppure con messaggio whatsapp
(prenotazione consigliata )


TEATRO SAN CARLO LWANGA
Via Adolfo Ravà, 31

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L’ASSOCIAZIONE CULTURALE TEATRALE “IL PALCOSCENICO”
Direttore artistico: Roberto Bencivenga


L’Associazione Culturale Teatrale “IL PALCOSCENICO” (non a scopo di lucro) è nata nel 1985 su iniziativa di Roberto Bencivenga, che ne è ancora l’animatore principale nonché il legale rappresentante, con lo scopo di promuovere attività culturali sia nell’ambito del teatro di prosa che in quello musicale, producendo spettacoli che vedessero impegnati artisti di talento e dedicando ampi spazi alla didattica.


IL DIRETTORE ARTISTICO, ROBERTO BENCIVENGA

Artista poliedrico, nasce a Roma. Come tenore, dopo gli studi con Alessandra Gonzaga vince alcuni concorsi internazionali e debutta nel “Don Pasquale” di Donizetti a Rieti nel 1989.  Nel 1992 debutta al Teatro “Verdi” di Trieste in “Addio giovinezza” di Pietri e dà così una svolta decisiva alla sua attività artistica. Comincia a cantare nei più importanti teatri italiani (dal Regio di Torino al Massimo di Palermo, al Regio di Parma, al S. Carlo di Napoli, al Comunale di Bologna) in un repertorio che spazia dalle opere di tradizione (“La Traviata”, “Rigoletto”, “Lucia di Lammermoor”, “Butterfly”, “Les Contes d’Hoffmann) a quelle del repertorio moderno (“Ariadne auf Naxos”, “Il caso Makropoulos”, “Alcassino e Nicoletta”, “Ascesa e caduta della città di Mahagonny”) fino all'operetta (“La vedova allegra”, “Parata di primavera”, “Il paese dei campanelli”, “Lo zingaro barone”, “Il paese del sorriso”). Ha avuto inoltre la fortuna di cantare accanto a colleghi del calibro di R. Bruson, K. Ricciarelli, R. Kabaivanska, D. Dessì, F. Cossotto, I. Vinco, L. Valentini Terrani, diretto da illustri Maestri quali G. Kuhn, P. Steinberg, Lu Jia, C. Thieleman, J. Tate, A. Campori, M. De Bernart e con registi quali L. Ronconi, B. De Tomasi, M. Avogadro, G. Gallione, S. Bussotti, F. Crivelli, H. Brockhaus, G. Landi.

La sua carriera all'estero si è svolta principalmente in Giappone, in Canada, in Perù, in Belgio, in Francia, in Finlandia (dove ha ricevuto il Premio Beniamino Gigli nel 1998), in Macedonia e a Malta.

Ha inciso vari CD di musica sacra di Rossini, Donizetti, Pacini e le opere “Le lagrime di una vedova” di P. Generali con la direzione del M° E. Brizio, e “Ariadne auf Naxos” di R. Strauss con la direzione di G. Kuhn.

Come attore di prosa la sua attività è iniziata nel 1985, anno dal quale inizia un periodo in cui è stato protagonista di numerosi spettacoli di successo. Per citarne alcuni: (in teatro) “Cinecittà” (’85 e ’86) e “Alta distensione” (’88) per la regia di Antonio Calenda, con P. De Vico, A. Campori e R. Maggio; “Buonanotte Bettino” (’86-’87), “Miti e De Miti” (‘88 -’89) e “Kekkasino” (’90) al Bagaglino di Roma per la regia di P. Pingitore, con O. Lionello, L. Gullotta, P.  Prati, E. Grimaldi; (in televisione) “Lulù” (’85) di Sandro Bolchi con Mariangela Melato; “Che fai, ridi?” (86) con L. Gullotta e la regia di P. Pingitore; “Un altro varietà” (‘86)  di Antonello Falqui; “Investigatori d’Italia” (’87) di P. Poeti, con M. Brochard e R. Montagnani; “Per chi suona la campanella” (’87) e “Biberon” (‘89 e ‘90) di P. Pingitore.

In seguito, dedicatosi prevalentemente alla lirica, le sue apparizioni come attore si sono diradate e sono rimaste in un ambito più strettamente legato alla musica. Nel 1991 al Festival di Todi interpreta il ruolo del tenore ne “La maschera” di Bertolazziper la regia di F. Crivelli, mentre nel 1997 è tra gli allievi di Maria Callas protagonisti di “Master Class” con Rossella Falk per il Teatro Eliseo di Roma, spettacolo registrato in seguito per la Radio Svizzera Italiana nel 2001. Nel 2004-‘05 è protagonista di “Footloose” (regia di P. Rossi Gastaldi) musical al Teatro Sistina di Roma, al Nazionale di Milano e nei principali teatri italiani. Nel 2006-07 è stato con A. Calenda nello spettacolo “Operà Comique” (con T. Musumeci e P. Pattavina) in vari Teatri italiani tra i quali il “Quirino” di Roma, il “Goldoni” di Venezia, il “Rossetti di Trieste” e lo Stabile di Catania.

Continue, invece, le sue apparizioni televisive come ospite in varie trasmissioni: da “Via Teulada 66” con Loretta Goggi  a “Saluti e Baci” di Pingitore, a “Tappeto volante” con L. Rispoli su TMC,  a “Sotto a chi tocca” con Pippo Franco su Canale 5, a “Uno mattina”, fino a “Trenta ore per la vita” su Rete 4 con Lorella Cuccarini e Marisa Laurito, e le fiction “Carabinieri”, Vento di Ponente”, “La squadra”, “Distretto di polizia”, “L'onore e il rispetto”, “Il commissario Rex”,“Negli occhi dell'assassino”. Per Radiodue è stato protagonista del varietà “La domenica delle meraviglie” (’93) con Gianni Agus e Giorgio Bracardi e della fiction radiofonica “Una canzone al fronte” (’99) di G. Gori.

Come regista di prosa è fondatore della Compagnia Teatrale “Il Palcoscenico” con cui ha messo in scena numerosissimi spettacoli (da “Due dozzine di rose scarlatte” di De Benedetti a “Spirito allegro” di Coward, all’”Anatra all’arancia” di Sauvajon, a “Il barbiere di Siviglia” di Beaumarchais, ad “Harvey” di M. Chase, a “Non te li puoi portare appresso” di Kaufman e Hart, a "L'importanza di essere Franco" di O. Wild, fino al “Il diario di Anna Frank” di Goodrich e Hackett”, a “Le straordinarie avventure di Mary Poppins”, musical del quale ha scritto anche l’adattamento teatrale, a “Don Camillo” di Guareschi e a “Il giornalino di Gian Burrasca” da Vamba, solo per citarne alcuni) esibendosi spesso anche come attore. Ha curato anche le regie di alcune opere liriche in vari teatri italiani (“Madama Butterfly” di Puccini, “La traviata” e “Rigoletto” di Verdi, “Don Pasquale” di Donizetti).

Ha inoltre scritto, rappresentato e pubblicato alcune commedie (“Folli, sempre folli, fortissimamente folli”, “Un pastore e tre magi”, “Un regalo per la mamma”, “Se vuoi essere felice tradisci tua moglie”, “Roma-Auschwitz andata e ritorno”, “C'è sempre qualcuno che veglia su di te”) ed ha adattato per il teatro di prosa numerosi testi di diversa provenienza (tra i quali “Le avventure di Calandrino” da Boccaccio e “Don Pasquale, quasi un musical” da Donizetti, “Il fantasma di Canterville” da O. Wilde, “Il giornalino di Gian Burrasca” da Vamba, “La leggenda di Robin Hood”, e numerose fiabe per bambini tra le quali “La bella addormentata”, “Cenerentola”,“Le avventure di Pinocchio”).

Nel 2012 ha pubblicato il romanzo “UN UOMO TRA GLI ALTRI”, scritto nel 1978, per la Booksprint Edizioni. E’ inoltre autore delle musiche di scena e delle canzoni di alcune commedie musicali (“L’avventurosa avventura” di P. B. La Fonte, “Le avventure di Calandrino”, “Il fantasma di Canterville”, “La leggenda di Robin Hood” e “La bella addormentata”) e della “Messa dei Martiri”, per soli coro e orchestra, eseguita sotto la sua direzione nel giugno 2004 presso la Chiesa Valdese di Roma, nell’ambito della Festa Europea della Musica, e nel 2005 presso il Battistero di S. Giovanni in Laterano. Il 19 novembre 2017, Roberto Bencivenga presenta la sua seconda opera letteraria: “RACCONTI TEATRALI 1978 / 2017”, una raccolta di dieci storie ambientate in luoghi diversi, raccontate dagli stessi protagonisti-

Dice l'autore: "RACCONTI TEATRALI sono piccole pennellate di vita, ma di vita vera, quella che accade o è accaduta a uomini e donne come noi, inseriti accidentalmente nella grande storia dell’umanità: uomini e donne che non esitano a raccontarsi. Una prosa scorrevole, limpida, che possiamo immaginare come monologo in scena o gustare, soffermandoci con l’indice a segnalibro, per riflettere sulle numerose implicazioni sociali e culturali che lo scritto offre. È Come avvicinarsi al mondo guardandolo attraverso un caleidoscopio di emozioni e sanzioni per stupire ogni volta il lettore e per condurlo verso orizzonti ancor inesplorati”.

Fondatore e Direttore artistico della Compagnia Teatrale “IL PALCOSCENICO” rappresenta una delle realtà più vive e feconde del panorama teatrale romano.

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