di Bianca Maria Sezzatini
di Bianca Maria Sezzatini
Dopo il sold-out di ieri, venerdì 23 maggio, con lo spettacolo di DAVIDE TREBBI ed EDOARDO PETRETTI, ancora un grande evento all’Antica Stamperia Rubattino, lo spazio polifunzionale gestito dal poliedrico Direttore artistico, Fabrizio Emigli che, per la rassegna musicale “SOPRA C’È GENTE” ospita, alle ore 21:00, TIZIANA FORNARI e il Maestro PINO MARINOTTI.
TIZIANA FORNARI porta in scena i suoi versi, scritti in un romanesco delicato e “addolcito”, capace di evocare con ironia e sensibilità storie di famiglia, sogni, incontri e piccoli frammenti di vita vissuta.
C'è grande attesa al Piccolo Teatro di Prova per “GAME LOVER", una brillante commedia a episodi che racconta con ironia e intelligenza la vita di coppia con i suoi alti e bassi, in scena domenica 24 maggio, alle ore 18:00. A dare vita a questo esilarante alternarsi di situazioni saranno Enzo Casertano e Alessandra Merico protagonisti di un confronto serrato, ricco di situazioni paradossali e sorprendenti rivelazioni, che promette di coinvolgere e divertire gli spettatori fino all’ultimo momento.
Per la Rassegna musicale “SOPRA C’È GENTE”, l’Antica Stamperia Rubattino, lo spazio polifunzionale situato nel Rione Testaccio gestito dal poliedrico Direttore artistico, Fabrizio Emigli, venerdì 22 maggio 2026, alle ore 21:00, ospita DAVIDE TREBBI ed EDOARDO PETRETTI, i protagonisti del progetto musicale “SCHOLA ROMANA” per un viaggio intenso e appassionato dentro l’anima autentica di Roma, quella delle radici popolari, della poesia urbana, delle grandi canzoni d’autore che hanno attraversato generazioni e quartieri, ben oltre l’immaginario delle osterie e degli stereotipi folkloristici.
A grande richiesta, da giovedì 21 a domenica 24 maggio 2026, al Teatro Sala Umberto torna in scena “MINCHIA SIGNOR TENENTE”, spettacolo scritto e diretto da Antonio Grosso che, tra ironia e riflessione, pone lo sguardo sulla piaga della mafia.
Sul palcoscenico, in ordine di apparizione: Adriano Aiello, Gaspare Di Stefano, Francesco Nannarelli, Delia Oddo, Antonello Pascale, Giuseppe Renzo, Paolo Roberto Ricci, Franco Scascitelli, Mariano Viggiano, Martina Zuccarello e con Natale Russo.
Sicilia, 1992. Su un cucuzzolo di montagna, in un paesino dove il tempo sembra essersi fermato, sorge una piccola caserma dei carabinieri. Cinque militari, ognuno proveniente da una regione diversa, condividono turni, scherzi, sfottò, e un’unica certezza: il massimo dell’emergenza, lì, sono i ladri di galline.
Da martedì 19 a domenica 31 maggio 2026, presentata dal Teatro de gli Incamminati, al Teatro de’ Servi è in scena “UNA FAMIGLIA QUASI PERFETTA”, spettacolo scritto da Valeria Cavalli, con la regia di Alberto Oliva. In scena Monica Faggiani, Arturo di Tullio, Flavia Marchionni.
Nel XVII e XVIII secolo si chiamava “Gran Tour” ed era un viaggio di formazione che i giovani nobili borghesi anglosassoni facevano nell’Europa continentale. Ai giorni nostri è “l’anno sabbatico” conosciuto anche come “the gap year” per quelli che non possono fare a meno di usare parole straniere: un lasso di tempo per accrescere la propria autonomia e autostima ed esplorare il mondo, acquisendo gli strumenti e la sicurezza per affrontarlo. Ed è proprio il caso di Elisa il cui anno sabbatico post maturità̀ è durato ben 15 mesi e che è attesa dai genitori impazienti di conoscere non solo le sue esperienze vissute ma anche le sue decisioni in merito al prossimo futuro.
di Bianca Maria Sezzatini
C’è grande attesa alla Sala ULNAR ALDROVANDI per il concerto lirico di canzoni napoletane “DICITENCELLO VUJE” (Diteglielo voi) in programma sabato 16 maggio 2026, alle ore 18:30. Cantano la Soprano Emanuela Quartullo e il Tenore Fabio Andreotti, accompagnati al pianoforte dal Maestro Massimiliano Franchina. Presenta Giuseppe D'Angelo.
Il percorso del concerto “DICITENCELLO VUJE” (Diteglielo voi) segue un disegno preciso, costruito come una progressione emotiva che mostra come la canzone napoletana non sia soltanto un genere musicale, ma una forma di racconto e una drammaturgia dell’animo umano, capace di trasformare emozioni private in esperienza condivisa, intrecciando tradizione popolare, poesia dialettale e sensibilità musicale colta.