di Bianca Maria Sezzatini
Da venerdì 20 a domenica 22 marzo 2026, all’Altrove Teatro Studio, è in scena accoglie “AH.AH.AH O L’INNOCENZA DELLA FOLLIA”, spettacolo scritto e diretto da Dimitri D’Urbano e Riccardo Maggi. Sul palcoscenico, con Dimitri D’Urbano, Sara Roscetti.
SINOSSI
Quanto è rimasto di Peter? Esiste un modo per rieducare alla società civile un uomo in frantumi? Peter Pringle era un uomo “normale”, tranquillo e responsabile che, di professione, faceva il clown. Alla fine di uno spettacolo, sul retro di un teatro, Peter sta fumando una sigaretta col volto ancora mezzo truccato. Una fatalità oppure uno scherzetto del destino fanno sì che egli si trovi nel posto sbagliato al momento sbagliato: un uomo uccide due persone in sua presenza e fugge. Peter viene arrestato e condannato all’ergastolo per un duplice omicidio.
Un errore giudiziario. Egli è innocente. Ma la condanna diventa esecutiva. Passano quasi dieci anni e l’uomo si trova ancora in carcere. Completamente solo, egli stesso ha smesso di credere alla sua innocenza e si è creato una nuova verità, nella quale invece è colpevole. Ma una svolta, nelle indagini riaperte, porta all’arresto del vero colpevole. Ora Peter è ufficialmente innocente, è solo un peso economico per il carcere e deve essere reintegrato. Sunny Lowen, una giovane psichiatra di talento, viene assegnata al caso Pringle, nel tentativo di fargli recuperare la percezione della realtà e reinserirlo nella società. Durante le sedute di analisi, Sunny si scontrerà con la psiche, il carattere e l’esuberanza di questo sedicente criminale con tutte le difficoltà e le conseguenze… del caso.“AH.AH.AH O L’INNOCENZA DELLA FOLLIA” è un progetto il cui scopo è quello di analizzare, dall’interno, cosa avviene nella mente di una persona che non è più in possesso di una concreta ragione di vita e che, di proposito, se ne crea una fittizia, artificiale e priva di ogni logica agli occhi di chi osserva tale persona dall’esterno. I “matti”, intesi in senso medico, forse altro non sono che individui che hanno scelto di non cessare di esistere pur non avendone motivo e che oggi pagano le conseguenze di tale scelta.
Dimitri D’Urbano, ideatore dell’opera, nel tempo, ha sviluppato un’urgenza: raccontare la follia. Aveva bisogno di un pretesto, magari di una figura nota ai più e al tempo stesso potenzialmente illimitata da poter analizzare ed approfondire.
“Qualche tempo fa, una sera, tenevo lo sguardo rivolto al terreno, quando in mezzo al marciapiede, vidi una carta da gioco rivolta verso l’alto: era un Jolly rosso di un mazzo francese”- annota Dimitri D’Urbano.
“Quanto sarebbe stato complesso realizzare uno spettacolo sul Joker? Il Principe del Male così tanto ben esposto in mille fumetti ed altrettanti film. Cos’altro si sarebbe potuto raccontare di lui senza risultare ripetitivi e banali, e soprattutto, perché farlo? La svolta avviene durante alcune ricerche su internet, con la scoperta di un fatto di cronaca. Il signor Peter Pringle (1938 – 2022), il cui nome viene mantenuto dal protagonista dell’opera, è stato un distinto signore irlandese che ha passato quattordici anni della sua vita nel braccio della morte di un penitenziario in seguito ad una condanna per un omicidio che non aveva commesso. In un’intervista egli raccontava di come, durante la sua detenzione, fosse stato ad un passo dal perdere “la ragione” vista la consapevolezza di dover morire pur essendo innocente. Prendendo ispirazione dalla storia di Pringle, ne è derivato che “questo” Joker non sarebbe stato quello di un fumetto, di un cartone o di un film, bensì una persona reale, tanto innocente quanto deviata da una semplice “giornata storta”, che ora vive la propria realtà in una maniera assolutamente falsata. Una persona come noi che, a differenza nostra, è stata costretta a subire un’ingiustizia talmente grande da fargli perdere la ragione e la percezione della propria identità. È qui che nasce il Joker di “Ah. Ah. Ah.”. È qui che ognuno di noi diventa, potenzialmente, il Joker. Un Joker innocente e rinchiuso in gabbia. Un Joker vittima. Un Joker la cui esistenza è ingiusta e figlia di un errore giudiziario. Un Joker che ha avuto tutto il tempo e la possibilità di studiare sé stesso, creare e rinforzare la filosofia in cui crede, una filosofia figlia della sua frustrazione e della perdita di un obiettivo logico, che lo porta a crearsene uno nuovo, tanto fittizio quanto illogico: quello di ridere. Divertirsi in seguito all’accettazione dell’infallibile equità di ciò che lo stesso signor Pringle definisce come l’unico vero Dio regolatore dell’universo, il suo carnefice ed il suo genitore: il caso.”
“AH.AH.AH O L’INNOCENZA DELLA FOLLIA”: uno spettacolo assolutamente da non mancare!
PROGRAMMAZIONE
venerdì 20 e sabato 21 marzo, ore 20:00
domenica 22 marzo, ore 17:00
BIGLIETTI
Intero, 15€.
Ridotto, 10€.
PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
telefono: 351 – 870.04.13
E-mail: ipensieridellaltrove@gmail.com
ALTROVE TEATRO STUDIO
Via Giorgio Scalia, 53

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