lunedì 23 marzo 2026

"CHI DI SPADA…PERISCE": DI PIERALBERTO FAINA


di Bianca Maria Sezzatini


C’è grande attesa al Circolo Montecitorio per la imminente presentazione di “CHI DI SPADA…PERISCE”, la nuova fatica di Pieralberto Faina, in programma sabato 28 marzo 2026, alle ore 10:30. Con la partecipazione dell’Editore Fabio Funari, presenta il libro, con le letture scelte dall’autore, il giornalista e conduttore televisivo, Marco FranzelliSegue buffet in terrazza.

Il libro, definibile come noir psicologico e ironico, dove l’arte diventa indizio, ossessione e condanna e dove ogni personaggio, anche il più insospettabile, ha qualcosa da nascondere, è il primo del genere scritto da Pieralberto Faina.

LA STORIA.

Il pittore Brunello Traballa, specializzato in opere inedite pur richiamando noti pittori barocchi, viene trovato morto nel suo appartamento di Vicolo del Cinque, trafitto da uno spadone medievale conficcato verticalmente al centro dello sterno.

Ovviamente non può che trattarsi di omicidio!

Del caso viene incaricato il Commissario Gonzalo Mustelas, di un Commissariato di Trastevere, che si trova ad affrontare una delle indagini più oscure della sua carriera.

La scena del delitto è un enigma inquietante!

Nel grande studio che il Traballa aveva ricavato in casa vengono trovati vari quadri originali del “600” a cui è stata asportata la pittura. Il Traballa, infatti, grattava via dalle tele (di pessima fattura) antichi pigmenti per poi dipingere le sue opere classicheggianti su autentiche tele seicentesche.

A una prova al carbonio 14, sarebbero risultate di epoca barocca. Quella del pittore non era però una attività truffaldina, perché tutta la sua attività era dichiarata e certificata.

Durante il “trattamento” di una di queste tele, il Traballa si accorse però che sotto si nascondeva un’altra opera, di pregio molto elevato. Il pittore quindi in accordo con il suo socio, il mercante d’arte Giulio Eusebi, decide di prendere accordi con il collezionista americano Strumper, una sorta di gangster che compra opere di pregio per riciclare il denaro sporco. L’opera però, essendo di interesse nazionale, non può essere esportata dall’Italia e questo genera non pochi problemi.

Il pittore, dal carattere irascibile, entra ben presto in attrito con Strumper e decide di mandare a monte l’affare con quest’ultimo, che va su tutte le furie. Ma il pittore non ha solo la grana Strumper. Da tempo è infatti invaghito della moglie del mercante d’arte Eusebi, la bellissima Donna Lafôret che era divenuta sua amante. Purtroppo il carattere scostante e violento del Traballa induce Donna Lafôret a chiudere la relazione, cosa che lui non sopporta, diventando pericoloso per l’incolumità della donna.

Il Traballa però non è il solo ad adirarsi con Donna, perché anche il marito, Giulio Eusebi, si incollerisce: lui sapeva della relazione della moglie con l’artista, ma gli faceva gioco perché con quest’ultimo faceva affari lucrosi, e ora rischiava di perdere l’opportunità più vantaggiosa della sua vita.

Lafôret però si ribella, rivuole la sua libertà, vuole affrancarsi sia dal Traballa che dal marito: i due pessimi individui però, appresa la sua determinazione a chiudere quel burrascoso rapporto, la umiliano e maltrattano destando in lei un sordo livore e senso di rivalsa: non sono infatti tanto le percosse a destare il suo rancore, quanto le umiliazioni subite.

Il Commissario Gonzalo, venuto a conoscenza di tutti i retroscena, ha davanti solo tre possibili colpevoli: il collezionista americano Strumper, Giulio Eusebi, Donna Lafôret.

E qui le cose si complicano perché quando Gonzalo conosce Donna, nel suo cuore scatta qualcosa che lui avrebbe preferito evitare. Lui vorrebbe scagionare Donna Lafôret, ma l’uccisione di Giulio Eusebi, avvenuta in modo scenografico, al pari di quella del Traballa, concentra la sua attenzione sui restanti due possibili assassini, gli unici ad avere un movente.

Mentre Roma si mostra in tutta la sua bellezza crepuscolare, tra vicoli, terrazze nascoste e studi d’artista, il Commissario Gonzalo deve lottare non solo con un assassino che sembra irriderlo, ma anche con i propri fantasmi: l’ombra di un amore finito, il sonno che non arriva, una solitudine che vaga nel silenzio.

Tra rivelazioni sconcertanti, minacce, inseguimenti e una fitta rete di inganni, la verità che sembra a portata di mano, all'ultimo momento cambia volto . . . nulla è come sembra!

CHI DI SPADA…PERISCE”, una interessantissima presentazione, assolutamente da non mancare!

Sabato 28 marzo 2026, ore 10:30

PER INFO 
tel. 06 – 397.230.49  /  333 – 148.10.02


CIRCOLO MONTECITORIO
Via dei Campi Sportivi, 5


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CONOSCIAMO PIÙ DA VICINO L’AUTORE DEL LIBRO

PIERALBERTO FAINA  nasce ad Anzio nel 1956. Svolge la sua attività culturale nella Capitale. Da sempre riversa ed esprime  le sue passioni ed emozioni attraverso la recitazione, il canto, la pittura e, soprattutto, nella scrittura, luogo privilegiato in cui emozione e pensiero trovano forma.

Affascinato dalla storia antica e dalla mitologia greca, ha collaborato con il “Nuovo Ateneo Romano” tenendo conferenze sull’Iliade e sulla dinastia Giulio-Claudia, focalizzate in particolare sulla figura e la vita di Nerone.

E’ stato presidente della giuria del premio “Calamaio d’Argento”, manifestazione nazionale di arte poetica. Attivo in campo teatrale come autore, ha messo in scena alcuni pregevoli lavori come “La Brocca”, e “Il Quadro Perduto” per il quale ha ricevuto il premio Aldo Nicolaj come migliore commedia amatoriale italiana per l’anno 2013 e continua il suo percorso con opere che esplorano i sentimenti e le contraddizioni dell’animo umano. 

Tra riconoscimenti poetici, racconti inseriti in prestigiose antologie nel 2017 ha autoprodotto un libro di racconti dal titolo “Le Sette e una Notte” per approdare, infine, a una trilogia fantastorica ambientata al tempo dei Sumeri che racconta l’epopea di una coraggiosa amazzone attraverso i volumi "Helenasya", "Buhayrat" e "Ypógeios Kósmos".

Nel 2018 ha scritto e portato in scena una emozionante commedia dal titolo “Un giorno dopo l’altro”, la cui sceneggiatura è stata pubblicata dall’editore Terre Sommerse. Ha partecipato a numerose edizioni del Premio Nazionale di poesia e narrativaAlberoandronico” classificandosi ai primi posti e i suoi racconti sono stati inseriti nelle Antologie pubblicate dall’Associazione stessa

Con “CHI DI SPADA… PERISCE”, PIERALBERTO si addentra nei meandri oscuri del noir, costruendo una storia densa di tensione e colpi di scena, dove la verità si mostra impietosa. 

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