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sabato 1 agosto 2026

5 AGOSTO: DAL 1983 A ROMA NEVICA


di Bianca Maria Sezzatini


Il merito è dell’architetto Cesare Esposito se a Roma, nonostante il caldo record, il 5 agosto, nevicherà. È grazie a lui che l’ha ideata 43 anni fa, che anche quest’anno, in piazza Santa Maria Maggiore, si ripeterà la rievocazione storica del miracolo della Madonna della Neve.

Il “prodigio”, avvenne la notte fra il 4 e il 5 agosto del 352 d.c. quando, dal cielo di quella calda notte romana, cadde la neve. Conosciuto in tutto il mondo come “il miracolo della Madonna della Neve”, è considerato dai romani uno degli eventi più rappresentativi delle proprie tradizioni. A ricordo, dal 1983, ogni 5 agosto, Piazza di Santa Maria Maggiore, la piazza antistante l’omonima Basilica, la più grande al mondo dedicata alla Madre di Gesù, si trasforma in un grande teatro a cielo aperto dove, tra musica, poesia e giochi di luci laser, si ripete l’intensa nevicata.

mercoledì 28 febbraio 2024

"BERNADETTE" IL MUSICAL, ORA ANCHE IN ITALIA


di Bianca Maria Sezzatini



Insieme a ben 22 Artisti che andranno in scena, è stato presentato a Roma, presso il cinema Adriano, il musical "Bernadette De Lourdes" che, per la prima volta, sarà adattato e prodotto per un cast italiano. A fianco a GAIA DE FUSCO nel ruolo di Bernadette Soubirous troviamo DAVID BAN che, anche nella versione originale, con grande temperamento, interpreta Francois Soubirous, suo padre; CHIARA LUPPI nei panni di Louise Casterot Saobirous, sua madre; FABRIZIO VOGHERA nel ruolo  dell'Abate Peyramale e CHRISTIAN RUIZ nel ruolo dello scettico Commissario Jacomet che indaga "e non crede" a ciò che Bernadette dice di aver visto.

"Quando mi hanno chiamato – dice sorridendo il regista SERGE DENONCOURT (in foto) che ha scritto anche il libretto - ho risposto subito con un bel “NO!”. Non mi interessava Lourdes, né Bernadette, né il progetto. Io non sono credente. Poi mi hanno voluto portare a Lourdes. Lì ho toccato la Grotta di Massabielle, ho visto la stanza. Ma da parte mia, ancora un bel “NO!”. Siamo poi andati negli archivi e ho visto il quaderno del commissario Jacomet. Quello è stato il “segno” che mi ha fatto cambiare idea.  Anche lui come me non era credente.