lunedì 19 gennaio 2026

PER IL TEATRO DOCUMENTARIO, “LA SINGOLARITÀ"


 di Bianca Maria Sezzatini


C’è grande attesa a Fortezza Est per la prima assoluta dello spettacolo del giovane collettivo Algo Ceiba, “LA SINGOLARITÀ”, scritto da Riccardo Tabilio, messo in scena da Dario Aita ed Elena Gigliotti, in programma da giovedì 22 a sabato 24 gennaio 2026Sul palcoscenico, Nadia Fin, Gabriele Ratano e Francesco Savino.  

«La costruzione del progetto – scrive il collettivo Algo Ceiba – si fonda su una ricerca di tipo antropologico e performativo, condotta tra gennaio e maggio 2025 attraverso interviste a psicologi, figli di soggetti affetti da disposofobia, imprese di pulizie specializzate, e racconti di vita quotidiana raccolti in diverse città. Da questo materiale è nato un dispositivo teatrale che non vuole mimetizzare la realtà, ma testimoniarla». 

SINOSSI

Gli oggetti possono riempire un vuoto? Da questa domanda ha origine “LA SINGOLARITÀ”, progetto teatrale che affonda le sue radici nel teatro documentario per dare voce a un tema urgente, diffuso e ancora sommerso: il disturbo da accumulo, clinicamente noto come disposofobia.

Attraverso un’indagine profonda, che intreccia esperienze individuali e analisi sociale, lo spettacolo mette in scena la fragilità umana che si cela dietro montagne di oggetti, rifiuti, vestiti abbandonati e pile di giornali ingialliti. Non è solo la storia di chi accumula, ma di una società intera che, di fronte alla vertigine del vuoto e della perdita, cerca rifugio circondandosi di oggetti. 

Ispirato da testimonianze reali, “LA SINGOLARITÀ” racconta di individui che conducono una vita apparentemente normale, si muovono nel mondo come chiunque altro ma, una volta rientrati a casa, si immergono in ambienti saturi di cose, oggetti inutili, cibo avariato, residui di vite precedenti. Tutto ciò che conservano rappresenta una memoria, nulla può essere gettato, perché ogni elemento è carico di un valore simbolico che sfugge al giudizio logico. La perdita di un oggetto è la perdita di una parte di sé. Il trauma, la solitudine, l’abbandono, la morte, ogni angoscia viene anestetizzata in una strategia profondamente umana. 

LA SINGOLARITÀ” non intende raccontare la patologia in modo clinico, né pietistico, ma renderla specchio della condizione contemporanea: una società che rimuove la fine, che teme la mancanza, che si definisce attraverso il possesso. L’accumulo diventa così un sintomo collettivo. Il bisogno di avere – cose, storie, ricordi, immagini, dati – è il modo attraverso cui si manifesta la nostra paura di non esistere.

Siamo ciò che possediamo, e finché accumuliamo, esistiamo: da qui il titolo “LA SINGOLARITÀ” come quel punto limite, non solo fisico, ma esistenziale, oltre il quale ogni cosa collassa, si deforma, cambia natura. 

LA SINGOLARITÀ”, lo spettacolo nato nell’ambito del LABOR WORK Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini con il sostegno di DiSCo Lazio e Regione Lazio, già insignito di una menzione speciale al Premio di drammaturgia Omissis 2025, arriva in scena per la prima volta nella sua forma compiuta a Fortezza Est dopo aver vinto Pillole 2025, bando di Fortezza Est in collaborazione con la Fondazione Yana Cini, è assolutamente da non mancare!


PROGRAMMAZIONE
dal 22 al 24 gennaio 2026

ORARIO SPETTACOLI
20:30

BIGLIETTO UNICO
€. 14

ABBONAMENTI 
3 spettacoli: €. 30
5 spettacoli: €. 45
10 spettacoli: €. 70

INFO E PRENOTAZIONI 
WhatsApp: 329 – 802.79.43 – 349 – 435.62.19
mail: prenotazionifortezzaest@gmail.com


FORTEZZA EST
Via Francesco Laparelli, 62 (quartiere Torpignattara)

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ALGO CEIBA 

È un collettivo formato da Nadia Fin, Gianluca Fischetto, Gabriele Ratano e Francesco Savino, in seguito al comune percorso di studi svolto presso il Laboratorio di Alta Formazione artistica Officina Pasolini, a Roma, dove si diplomano nel 2024. Il collettivo nasce dall’unità di intenti artistici e dalla volontà di ampliare la propria conoscenza dei dispositivi artistici di messa in scena della realtà, attraverso metodi di ricerca e osservazione di essa. 

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