mercoledì 16 luglio 2014

CARLETTI E IL SUO ROLLBACK AL CAFÉ FABRIQUE

di Bianca Maria Sezzatini


Mercoledì 23 luglio 2014, alle ore 19:30, presso il Café Fabrique (Isola del Cinema XX edizione, Piazza San Bartolomeo, Isola Tiberina) lo scrittore romano Maurizio Carletti presenta la sua nuova opera dal titolo “Rollback” (nessuna notte è infinita).

Parlerà del romanzo la giornalista Alma Daddario. Letture recitate dall’attore Gabriele Linari. Sarà presente l’Autore.    

Maurizio Carletti corteggia gli stilemi classici della commedia americana di successo per addentrarsi nei territori del sovvertimento più o meno provvisorio di classe sociale, in un “looping” antropologico dove gli stereotipi culturali si scrutano dagli antipodi della piramide umana.
In Rollback l’autore/personaggio rivolge l’esperimento verso se stesso e non su altri e lo fa per urgente esigenza esistenziale, perché lui non è un impostore ma è semplicemente tentato dal “ritorno alle origini”. Il suo è quindi un percorso spazio-temporale che, nei tempi ristretti d’una vita, lo riconduce ad un passato ancora pulsante e riscrivibile, dove il gazometro romano non è il simulacro della civiltà, ma piuttosto un romantico reperto industriale, “monolite”/stella polare per migliaia di storie d’amore, come la Torre Eiffel a Parigi.

“Rollback” (nessuna notte è infinita) racconta di un cinico manager della Capitale che riscopre inaspettatamente se stesso tra le vie della Roma popolare. Sergio Serpieri è uno spregiudicato manager sessantenne a capo di un grande grup­po industriale internazionale, nonostante le origini modeste della sua famiglia. Un giorno qualsiasi gli viene diagnosticata una malat­tia mortale che potrebbe manifestarsi improvvisamente, come una bomba a orologeria di cui si ignora l’orario di innesco.  Decide così di riappropriarsi del tempo che gli rimane, senza però sconvolgere i suoi già precari equilibri familiari.

Una finta promozione lo porta a vivere per qualche giorno a settimana nella zona di Roma in cui è nato e a condurre una vita ″di quartiere″ dai tempi dilatati, profondamente diversa da quella vissuta dal manager di grido. Le frequentazioni con il ″popolo minuto″, che bazzica i suoi stessi luoghi abituali, lo portano ad una inaspettata riscoperta di se stesso e ad un cambiamento lento ma radicale, che condizionerà il resto della sua vita e da cui sarà impossibile tornare indietro.  Intenso e al contempo ironico e scanzonato,

Maurizio Carletti non solo scandaglia le pieghe dell’anima di un personaggio complesso qual è il protagonista del romanzo, ma mette anche in luce con estrema naturalezza le stravaganti peculiarità di un popolo, quello romano, da cui il lettore non potrà non essere affascinato. «Mi attraggono le sterminate periferie delle grandi città – spiega l’autore – e quelle, ancora più misteriose, dell’animo umano. Mi piace raccontare le storie dei non protagonisti, dei borderline e degli invisibili (...). Cerco di far venir fuori la loro voce attraverso una scrittura non mediata, assecondando i loro tempi narrativi e le loro espressioni gergali». 

Maurizio Carletti  nasce a Roma, città di cui ha fatto proprio l'aspetto ironico della vita e una certa dose di cinismo, da genitori nati prima della televisione e giusto in tempo per salire sul carro del ″miracolo economico″ italiano. Ha mancato, per motivi anagrafici, il '68 ed ha attraversato, senza troppi danni, gli ″anni di piombo″. È diventato adolescente cercando di orientare al meglio le casse dello stereo Reader’s Digest, per meglio ascoltare il battito cardiaco di The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd. 

Per professione si è occupato di sistemi informativi, cosa che ha cercato di non dimenticare caratterizzando con il trattino basso, tipico di quel mestiere, i titoli dei suoi libri:

Racconti_Scamuffi (2004)
Un_uomo_mite (2006)
Cavalcavia_Interrotti (2008)
L’outsourcing_e_la_fine_del_mondo (2011). 

Rollback (Nessuna notte è infinita)
Casa Editrice FUORILINEA

Collana Scandagli  

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