sabato 5 settembre 2026

ROMA SI ANIMA PER FESTEGGIARE L'8 SETTEMBRE


di Bianca Maria Sezzatini


Roma si anima per festeggiare l'8 settembre. A Porta San Paolo la luce della Resistenza fa germogliare 55 rose rosse, il numero delle donne di Roma che con il loro coraggio, unite ai soldati e al popolo nei giorni del pericolo estremo e dell'intrepida resistenza, difesero la Città e la Patria, soccorsero i feriti, confortarono i morenti, affrontando tutte la morte.

L'architetto Cesare Esposito presenta la manifestazione inviando un ringraziamento speciale all'emerito ns. Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, al presidente del Municipio Roma VIII, Amedeo Ciaccheri, al direttore Cine-Tv italiana e all’Istituto Statale Superiore Cine-TV "Roberto Rossellini" per aver condiviso con lui questo evento. Una manifestazione, spiega Esposito, che ricorda la pace e l'atto eroico di queste Donne Martiri con una festa che, per incanto, porta la città di Roma nella rinascita, con un fermo "NO alla guerra" e per un nuovo umanesimo che fortifichi la pace, dono più prezioso dell'umanità".

L’architetto Esposito celebra la giornata facendo proiettare sulla facciata della Piramide Cestia il film capolavoro di Luchino Visconti, "BELLISSIMA“, con Anna Magnani.

Esposito è anche l'ideatore di un progetto urbanistico per creare l'area alle Donne Martiri a Porta San Paolo. "Non bastano le lapidi, serve uno spazio vero di pace. Occorre trasformare la zona in un anfiteatro di pace per incontri culturali", e, con molta umiltà chiede al Papa Leone XIV molto amato dai romani e dagli artisti, , come i suoi predecessori, che venga a porta San Paolo a benedire le lapidi delle Donne Martiri "come atto di speranza e di pace".

 

8 SETTEMBRE: NATIVITA’ DELLA MADONNA 

L’8 settembre è anche la festa della Natività di Maria. Introdotta da Papa Sergio I (sec VII) nel solco della tradizione orientale, la natività della Vergine è strettamente legata alla venuta del Messia, come promessa, preparazione e frutto della salvezza. Aurora che precede il sole di giustizia, Maria preannunzia a tutto il mondo la gioia del Salvatore.

L’8 settembre, quindi, le chiese d’Oriente e d’Occidente celebrano la nascita della Vergine, madre del Signore. La fonte prima che racconta l’evento è il cosiddetto Protovangelo di Giacomo secondo il quale Maria nacque a Gerusalemme nella casa di Gioacchino ed Anna. Qui nel IV secolo venne edificata la basilica di sant’Anna e nel giorno della sua dedicazione veniva celebrata la natività della Madre di Dio. La festa si estese poi a Costantinopoli e fu introdotta in occidente da Sergio I, un papa di origine siriana.

 

LA PIRAMIDE CESTIA: UN POCO DI STORIA
(tratta dal sito del MiBACT - Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo)

La Piramide Cestia è l’unico monumento superstite di una serie presente a Roma nel I secolo a.C. quando l’edilizia funeraria fu interessata dalla moda sorta a Roma dopo la conquista dell’Egitto nel 31 a.C. Caio Cestio, uomo politico romano, membro del collegio sacerdotale degli epuloni, dispose nel testamento che la costruzione del proprio sepolcro, in forma di piramide, avvenisse in 330 giorni. La tomba fu innalzata lungo la Via Ostiense, nel periodo tra il 18 e il 12 a.C., cioè tra l’anno di promulgazione della legge contro l’ostentazione del lusso che impedì di porre all'interno della cella alcuni pregiati arazzi, e quello della morte di Agrippa, genero di Augusto, menzionato tra i beneficiari del testamento.

La Piramide fu successivamente inglobata nella cinta muraria costruita tra il 272 e il 279 su iniziativa dell’imperatore Aureliano. La struttura, alta 36,40 metri con una base quadrata di 29,50 m di lato, è composta da un nucleo di opera cementizia con cortina di mattoni; il rivestimento esterno è costituito da lastre in marmo lunense.

La camera sepolcrale, di circa 23 mq, con volta a botte, fu murata al momento della sepoltura, secondo l’usanza egiziana. Al medioevo risale probabilmente la prima violazione della tomba, attraverso un cunicolo scavato sul lato settentrionale, che ha determinato la perdita dell’urna cineraria e di porzioni notevoli della decorazione. Le pareti sono decorate a fresco secondo uno schema decorativo a pannelli, all'interno dei quali  si distinguono, su fondo chiaro, figure di ninfe alternate a vasi lustrali. In alto, agli angoli della volta, quattro Vittorie alate recano nelle mani una corona e un nastro; al centro in origine doveva essere una scena di apoteosi raffigurante il titolare del sepolcro.

Il restauro della cella sepolcrale è stato realizzato dalla Soprintendenza Archeologica di Roma nel 2001.


CONOSCIAMO L'ARCHITETTO CESARE ESPOSITO

Eclettico e scioccante, Cesare Esposito, è nato e cresciuto a Roma nel Rione Monti. La monumentalità e i fasti dell’antica Roma hanno contribuito a generare in lui i componenti della futura grande bellezza delle sue creazioni. Centrali nella sua ricerca artistica sono i quattro elementi aria, acqua, terra, fuoco, basi queste di ogni sua incredibile quanto rivoluzionaria interpretazione, costantemente dominata da audacia e da profonda immaginazione. Ancora giovanissimo vince il concorso indetto dal Comune della Capitale per dare un volto artistico a Piazza delle Sette Chiese. Sua è infatti la scultura in acciaio, alta 12 metri e pesante 600 kg, orientata verso i martiri delle Fosse Ardeatine e dedicata alla Resistenza. Sue sono anche le sculture in acciaio Geometrie di pace e di Fumo rosso, tutt'ora presenti presso la galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. La sua anima di artista lo porta a realizzare una serie di progetti e installazioni scenografiche volte a stimolare l’amore per la storia e la conoscenza del patrimonio storico-artistico della capitale. Dal fuoco di Nerone ai Mercati Traianei e ai Fori Imperiali, ai 40 minuti di fuochi d’artificio in musica a Castel Sant'Angelo, in presenza di Papa Giovanna Paolo II, evocando le macchine disegnate da Michelangelo e Gian Lorenzo Bernini. Dalla Piramide riaperta dopo 350 anni, omaggiando in questo modo anche le donne il cui atto eroico si mosse in difesa di Roma e della patria, ai tanti progetti per il riuso del Colosseo, di Piazza Navona con le sue battaglie navali, del Campidoglio per i natali di Roma. Ma il più magniloquente e il più conosciuto di tutti i suoi progetti è senza dubbio quello che si lega alla rievocazione storica del Miracolo della Neve il 5 agosto di ogni anno con soffici fiocchi di neve che cadono sulla Basilica di Santa Maria Maggiore. 

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